OnePlus lancia una lente a raggi X senza dirlo a nessuno?

Sono abituato a sentirle di tutti i colori sulle novità tecnologiche. Dai display “allungabili” ai battery phone da 18.000 mAh, ma non mi sono mai troppo sorpreso. La tecnologia degli smartphone prevede sempre delle novità fuori dal comune, un po’ perché è interessante sentire l’uscita di nuove funzioni, un po’ perché ci stanchiamo della monotonia e della ripetitività delle cose. Quante volte abbiamo sentito di smartphone che escono senza portare vere e proprie evoluzioni, qualcosa che ci faccia dire “questa è una novità concreta”? Poche volte, pochissime. Purtroppo i produttori hanno questo vizio che tante volte ho criticato, di far uscire tanti smartphone con una cadenza troppo puntuale. Ebbene, dopo un simile preambolo, non può che esserci la sorpresa. Quando OnePlus ha presentato la sua ultima fatica, OnePlus 8 Pro, per la prima volta davvero completo e esente dalle solite noiose critiche, chiunque era soddisfatto. L’azienda aveva finalmente spiccato il volo per compiere l’ultimo step che le permettesse di conquistare un posto fra i migliori in assoluto. Ne avevo parlato in maniera approfondita anche nel podcast, elogiando diverse caratteristiche, ma criticandone una in particolare, quantomeno senza darle troppo peso. Sto parlando della fotocamera “filtro” presente solo ed esclusivamente sulla variante Pro di OnePlus 8, una lente non inutile, di più: aveva infatti lo scopo di risultare una valida alternativa per chi ricercasse un filtro molto dettagliato e che non facesse perdere qualità all’immagine, di colorazione tendente al verde. Scelta discutibile, anche perché poteva essere sicuramente integrato un sensore alternativo, magari anche leggermente più utile su altri piani. Tuttavia, buon per OnePlus, l’inutilità di questa lente è passata in secondo piano: le caratteristiche classiche del OnePlus si sommavano alle grandi novità e più nessuno si è occupato di questa faccenda. Niente affatto.

Dopo un tweet di Ben Geskin che faceva luce sul fatto, internet è impazzito e di OnePlus, dopo meno di un mese dal lancio, si torna a parlare. A quanto pare, OnePlus 8 Pro attraverso la sua fotocamera “filtro” riesce a vedere attraverso gli oggetti, anche se non è esattamente così.

Dopo una serie di prove e di tentativi, la camera filtro si è dimostrata capace di poter dare un effetto “raggi x” (ma più precisamente infrarossi) su alcuni prodotti, soprattutto di plastica o molto lucidi, mostrando moltissimi dettagli dell’interno di svariati prodotti. A questo punto è caccia all’oggetto e moltissimi utenti possessori dell’ultimo modello di OnePlus si sono divertiti a scovare tutti i prodotti che potessero subire questo trattamento ed alcuni risultati ottenuti si sono dimostrati davvero incredibili.

Il problema per la privacy si è immediatamente palesato, ma è necessario mettere le cose in chiaro: soltanto alcuni oggetti particolari si riescono a notare attraverso i vestiti e il tutto deve essere fatto in maniera davvero precisa e azzeccata. In altre parole, è davvero difficile riuscire a scorgere dettagli così particolari, dato che per funzionare alla perfezione devono coincidere diverse caratteristiche, non si tratta di una visione a raggi x univoca.

Dopo aver scartato per bene l’argomento, mi tocca ammettere di essermi sorpreso, ma in un modo molto particolare. La domanda più genuina possibile è stata sin dall’inizio “Ma OnePlus, ci ha pensato oppure si tratta di un errore?”. Bisogna essere sinceri e ammettere che in una presentazione, ammettere davanti a tutti che la tua videocamera può catturare elementi in una visione a raggi x non è la migliore pubblicità, nella maniera più assoluta. Tuttavia, perché introdurla nel totale silenzio? Non trovo una risposta particolarmente sensata, ma alla prima domanda forse una soluzione l’ho trovata: dopo ben cinque giorni dallo scoppio della notizia, OnePlus ha messo in circolazione un aggiornamento volto a risolvere moltissimi problemi del terminale, alcuni anche molto importanti, ma la feature rimane lì, intoccata. Possibile che allora sia stata una trovata, magari anche semplicemente per scatenare l’interesse globale? Sto ancora cercando una risposta a questa divertente scoperta.